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Cod. HRA

Corso di Formazione HEC-RAS - Moto vario

 €300.00 + IVA
Disponibilità:
 50 pz

Corso di Formazione HEC-RAS - Moto vario

Il corso è incentrato sull'uso del software HEC-RAS per condurre verifiche in regime di moto vario da utilizzare quando gli effetti di laminazione presenti nelle situazioni reali dovuti anche all'esondazione dei corsi d'acqua oggetti di studio fa si che la modellazione in regime di moto permanente non possa più essere utilizzata. Verranno inoltre illustrate le possibilità di condurre modellazioni in regime di moto vario con schema quasi bidimensionale in modo da poter simulare anche scenari di allagamenti molto complessi.

Il corso prevede una prima fase introduttiva allo scopo di richiamare le conoscenze teoriche di base necessarie per una migliore comprensione degli argomenti trattati nel seguito con particolare riferimento ai metodi di modellazione in regime di moto vario dei corsi d’acqua. In una seconda fase sarà illustrato il funzionamento delle componenti avanzate del programma HEC-RAS. Nella terza fase del corso saranno quindi svolte esercitazioni pratiche sull’uso avanzato del software e la sua l’implementazione in casi concreti di particolare complessità.

 Obbiettivi

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di eseguire modellazioni idrauliche di corsi d’acqua in regime di moto vario utilizzando oltre al classico schema monodimensionale anche uno schema quasi-bidimensionale che prevede l’utilizzo di celle d’accumulo poste ai lati del corso d’acqua. Utilizzando il regime di moto vario i partecipanti al corso saranno in grado di valutare la laminazione che subisce l’onda di piena quando vengono impegnate dal deflusso delle acque anche aree golenali o aree di pertinenza fluviale. In combinazione con lo schema quasi-bidimensionale è possibile inoltre modellare il comportamento di corsi d’acqua arginati che presentano sezioni insufficienti a smaltire le portate attese e simulare quindi gli scambi di volumi idrici che avvengono tra il corso d’acqua, schematizzato in moto monodimensionale, e le aree esterne, schematizzate come celle d’accumulo. Infine, sulla base dei risultati ottenuti, si procederà alla perimetrazione delle aree allagabili. I partecipanti al corso saranno inoltre in grado di valutare l’effetto degli interventi previsti per la mitigazione del rischio idraulico quali casse d’espansione, diversivi e adeguamenti di sezione al fine anche di ottimizzarne il dimensionamento.

 Prerequisiti

Conoscenze approfondite di idraulica fluviale con particolare riferimento al regime di moto vario. Corso HEC RAS moto permanente.

 Durata

Quattro moduli di quattro ore.

Programma del Corso

  1. Richiami di Idraulica Fluviale
    • A.1 Moto vario
      • A.1.1 Equazioni di moto
    • A.2 Schemi di moto vario e opere di sistemazione idraulica
      • A.2.1 Schema di moto
      • A.2.2 Regime di moto
      • A.2.3 Moto uniforme
      • A.2.4 Moto permanente
      • A.2.5 Equazioni di moto
      • A.2.6 Condizioni al contorno
      • A.2.7 Moto vario monodimensionale
      • A.2.8 Moto vario quasi-bidimensionale
      • A.2.9 Opere di sistemazione idraulica - effetti sul deflusso delle acque
  2. Introduzione ad HEC-RAS
    • B.1 Principali caratteristiche
      • B.1.1 Requisiti hardware e software e installazione
      • B.1.2 Directory di lavoro e formati dei file utilizzati
      • B.1.3 Divisione in moduli
    • B.2 Possibilità di modellazione
      • B.2.1 Moto permanente
      • B.2.2 Moto vario
      • B.2.3 Trasporto di sedimenti - Fondo mobile
      • B.2.4 Analisi di Qualità delle Acque
  3. Lavorare con HEC-RAS: funzioni di base
    • C.1 Avviare HEC-RAS
      • C.1.1 Comandi per la gestione dei progetti
      • C.1.2 Principali opzioni di un progetto
    • C.2 Implementazione di un modello: fasi cronologiche
      • C.2.1 Selezionare il sistema di misura da utilizzare
      • C.2.2 Iniziare un nuovo progetto
      • C.2.3 Inserire i dati geometrici
      • C.2.4 Inserire i dati relativi alle portate e le condizioni al contorno
      • C.2.5 Esecuzione dei calcoli idraulici
      • C.2.6 Visualizzare e stampare i risultati
  4. Visualizzare e stampare i risultati
    • D.1 Visualizzazione grafica risultati
    • D.2 Visualizzazione tabelle risultati
      • D.2.1 Tabelle standard
      • D.2.2 Predisposizione tabelle personalizzate
    • D.3 Esportazione risultati
      • D.3.1 Generazione report
      • D.3.2 Esportazione risultati per ambiente GIS
    • D.4 Visualizzazione combinata dei risultati di simulazione 1D e quasi 2D
      • D.4.1 Panoramica di RAS Mapper Capacità di output
      • D.4.2 Preparazione e esportazione mappe risultati
      • D.4.3 Interrogazione mappe risultati
    • D.5 Utilizzo archivi DSS
  5. Modellazione in moto vario
    • E.1 Principali differenze tra modellazione in moto permanente e moto vario
      • E.1.1 Dati geometrici
      • E.1.2 Dati di portata e condizioni al contorno (Unsteady Flow Data)
      • E.1.3 Simulazione in moto vario
      • E.1.4 Problemi di stabilità della simulazione
    • E.2 Modifiche alla geometria
    • E.3 Definizione condizioni di moto
      • E.3.1 Condizioni al contorno
      • E.3.2 Condizioni iniziali
    • E.4 Simulazione
      • E.4.1 Caratteristiche della simulazione e parametri del modello di calcolo
    • E.5 Interpretazione risultati
      • E.5.1 Sezioni (Cross section)
      • E.5.2 Idrogrammi (Stage and flow hydrographs)
      • E.5.3 Scale di deflusso (rating curves)
    • E.6 Risoluzione problemi di instabilità
      • E.6.1 Instabilità iniziale
      • E.6.2 Instabilità durante la simulazione
  6. Modellazione con schema Quasi-Bidimensionale
    • F.1 Zone di laminazione e diversivi
      • F.1.1 Inserimento dati
      • F.1.2 Modellazione idraulica
    • F.2 Modellazione esondazioni del corso d'acqua
      • F.2.1 Inserimento dati
      • F.2.2 Modellazione in regime di moto permanente
      • F.2.3 Modellazione in regime di moto vario con schema monodimensionale
      • F.2.4 Implementazione schema quasi-bidimensionale
  7. Funzioni avanzate per il regime di moto vario
    • G.1 Rottura diga (inline structure)
    • G.2 Tracimazione e Rottura argini (lateral structure)
    • G.3 Stazioni di pompaggio
    • G.4 Simulazione canale in pressione
    • G.5 Condizioni di correnti miste (mixed flow option)
    • G.6 Pilot channel
    • G.7 Coefficienti di espansione e contrazione per il moto vario
    • G.8 Gestione delle tabelle delle caratteristiche idrauliche
    • G.9 Calibrazione automatica dei coefficienti di scabrezza
      • G.9.1 Inserimento serie di livelli osservati
      • G.9.2 Definizione fattori correttivi della scabrezza in funzione della portata
      • G.9.3 Impostazione parametri per la calibrazione della scabrezza
      • G.9.4 Esecuzione simulazione
      • G.9.5 Verifica risultati modello
      • G.9.6 Verifica valori dei parametri di calibrazione dei coefficienti di scabrezza

Specifiche  
Sede Catanzaro
Data Inizio 09/05/2019
Data Fine 10/05/2019
Lingua italiano
Stato RINVIATO

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